Pensiero e materia

Giobaodesign è un marchio che rifiuta gli schemi e le imposizioni
e lascia ampio spazio alla creatività, troppo spesso soffocata
o incanalata in confini rigidi.
Giobaodesign rappresenta il mio desiderio di progettare oggetti
che non necessitano di una produzione industriale,
a favore di una più schietta produzione artigianale.
In essa provo non solo il piacere di pensare un oggetto,
ma anche di plasmarlo con le mani, arricchendo l’esperienza creativa
con impressioni tattili (diversità dei materiali) e visive (colori e forme)
che ricerco, sperimento e realizzo nel prodotto.
Mi piace intendere Giobaodesign come un progetto
che non solo libera idee verso l’esterno,
ma che sia anche opensource, cioè verso il quale
possano confluire idee dall’esterno in grado di alimentarlo
e renderlo vivo ogni giorno di più.

Il perché di un’idea

Dal 1979 esercito la libera professione nel campo della comunicazione
e come Luca Cattaneo Studio mi occupo di grafica e pubblicità.
Ho sempre avuto passione e interesse per la fotografia, la cucina,
la musica e l’arte. Inizialmente mi sono dedicato alla realizzazione
di plastici per importanti progetti architettonici,
ma ho sempre disegnato e pensato oggetti ed elementi di arredo
che fondessero arte e design.
Nel corso del tempo ognuno di essi si è rivelato come un avvincente
percorso professionale, tanto che, alcuni anni fa, varcata
la soglia del mezzo secolo ho deciso di iniziare a realizzarli
con il marchio Giobaodesign, per dare unitarietà e coerenza
a tutta la mia esperienza creativa e cercando di trasmettere
l’entusiasmo con cui ho intrapreso questa avventura
in ogni pezzo da me prodotto.

Il perché di un nome

Giobao è il nome che avrei voluto dare al mio cane, un golden retriever.
È un bel cane allegro, pieno di energia, sempre pronto a giocare,
carico di irruenza giovanile, poco incline alle imposizioni,
più pronto a trasgredire gli ordini che a rispettarli, proprio come Giobaodesign.
Per la cronaca: il cane è stato chiamato Lucky dal resto della famiglia… non perché anch’essa sia poco incline alle regole,
ma perché è il nome che ha vinto a maggioranza,
è sembrato il più adatto ad esprimere la sua “fortuna”
di essere accolto in una famiglia di creativi.